Sto ancora leggendo questo libro, ho superato la metà di non molto, ma mi sento lo stesso in vena di dare un giudizio negativo...
Quello che mi è sembrato man mano che leggevo (testo in lingua) è che la stessa storia avrebbe potuto occupare la metà di pagine stampate e risultare forse anche migliore; mi spiego:
il libro comincia col raccontare (dopo un piccolo preambolo) la caduta di un oggetto alieno su suolo britannico, vicino Londra...affascinante direte voi, chissà cosa succederà ?
Beh, finale a parte, che non conosco, finora l'unica cosa che succede è la fuga del protagonista del libro (l'autore stesso, il quale narra in prima persona gli eventi...**) e poi quella parallela di suo fratello, alla ricerca di riparo lontano dalle macchine aliene, le quali avanzano a poco a poco, distruggendo edifici, ambiente circostante e uomini, coi loro laser e con nuvole di gas tossico: finito, non c'è altro.

Da piccolo, tipo a 10 anni, mi era capitato tra le mani il best seller "L' Uomo Invisibile", sempre di Wells.... oggi sono contento di appurare che ho mantenuto la stessa idea riguardo questo autore ----> anche allora abbandonai la lettura dopo poche pagine.
Wells non ti offendere, se dall' aldilà avete accesso ad internet e stai leggendo col cuore in gola.... per il futuro considera la possibilità di cambiare mestiere
** Secondo me anche questa scelta non è affatto azzeccata...tanto più che nel bel mezzo del racconto, a volte l'autore esordisce con commenti diretti al lettore, nei quali spiega ad esempio le motivazioni che lo portano a scrivere prima della sua fuga, poi di quella del fratello etc.... spezzando quel filo sottilissimo che avrebbe dovuto tenere in piedi la narrazione, nel tentativo di coinvolgere il lettore.
WELLS: BOCCIATO

