Accelerando, di Charles Stross (2005)

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Accelerando, di Charles Stross (2005)

Messaggiodi melmothX » 02/12/2009, 11:48

Accelerando... Ne avevo sentito parlare molto bene in vari
canali su freenode. E il fatto che fosse distribuito con licenza
Creative Commons lo rendeva ancor più appetibile. (Tra l'altro è
uscita da poco la traduzione italiana).

Così, armato di santa pazienza l'ho riformattato e ho fatto in modo di
farlo stare in 140 pagine in a4, su due colonne, ottimizzando la
stampa (il PDF è reperibile su #l_altro_mondo).

Non posso dire di aver speso bene il mio tempo. Per parafrasare il
ragioniere, “questo libro è una boiata pazzesca”.

Tutto comincia ai giorni nostri, dove un geniale hacker si diverte a
brevettare le più astruse invenzioni e ad assegnare i diritti ad
amici, parenti e ad un'incarnazione della Free Software Fondation, e
si conclude con una riunione di famiglia alcuni secoli dopo la
singolarità, questo evento mistico/tecnologico che trasformerà
il sistema solare in un cervello matriosca, con la massa dei
vari pianeti usata per produrre potenza di calcolo e alimentare
l'economia 2.0 e con le menti degli umani caricata su server e
reincarnata varie volte nelle più diverse salse.

Il libro è scritto in maniera piuttosto ostica, pieno di frasi
über-geek (sospetto che dia problemi anche ai madrelingua inglesi non
geek), in un orgasmo di tecnofilia e slang da nerd. Tuttavia, pur
accelerando, l'autore pare aver dimenticato il freno a mano
tirato. La vicenda familiare della dinastia Macx non coinvolge. Pare
un gioco cerebrale e cervellotico, che ben poco ha da dire, tutto
sommato.

Tutta la tirata sul post-umanesimo, trans-umanesimo e via accelerando
(che tra l'altro pare avere un qualche seguito qua e là negli angoli
della rete) lascia il tempo che trova e a ben vedere non è nemmeno ben
elaborata. Questa gente caricata (uploadata) continua a riprodurre
sempre le stesse dinamiche degli uomini “normali”, l'economia 2.0
assomiglia stranamente all'economia 0.1, e pure i primi contatti con
gli alieni sono impostati sulla logica bottegaia del dare e
dell'avere.

L'altra ossessione è quella della potenza di calcolo (misurata in MIPS
per chilogrammo). Ora, la domanda che si pone spontanea è: a che cazzo
serve tutta questa banda e tutta questa potenza di calcolo? Se perfino
i bidoni che usiamo ogni giorno per fare le nostre cazzate quotidiane
sono in idle il 98% del tempo...

Per farla breve, un testo che non convince e conferma la mia
impressione che il post-umanesimo sia solo il delirio di qualche nerd
patito di tecnologia.
--Marco
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